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Le Origini di Torino

Storia di Torino

Torino nasce su diversi insediamenti preistorici legati a popolazioni celtiche e liguri conosciute come Taurini; divenne accampamento militare all'epoca romana con il nome di Augusta Taurinorum. Qui si è combattuta, per la carica di imperatore romano, la battaglia di Torino che vide scontrarsi le truppe di Costantino, il quale ne uscì vincitore, con quelle di Massenzio.

Alla caduta dell'impero romano Torino accolse i Longobardi, solo dopo gli Ostrogoti, e i Franchi. Nel 940 si venne a creare la Marca di Torino, un territorio sotto il controllo della dinastia arduinica. Il medioevo torinese fu praticamente privo di eventi salienti che si ebbero invece nel sedicesimo secolo.

Proprio in quel periodo, grazie a Emanuele Filiberto di Savoia, Torino divenne capitale del suo regno (il Ducato di Savoia) prendendo il posto di Chambéry; da allora l'attuale città cominciò ad arricchirsi dotandosi di mura moderne e di edifici barocchi nati dall'estro di esimi maestri del calibro di Guarini e Castellamonte.

Nel Settecento affrontò un violento assedio da parte delle truppe francesi e spagnole, al quale resistette, e i duchi di Savoia guadagnarono la nomina di Re, di Sicilia prima e di Sardegna in seguito.

L'unità di Italia decretò Torino come capitale (1861) che divenne dunque la città principale di uno Stato finalmente unitario. Nel corso del primo e del secondo conflitto mondiale non mancarono i problemi e gli scontri, a cominciare con l'occupazione delle fabbriche da parte degli operai e per finire con l'occupazione nazista nel territorio.

Torino ha saputo riprendersi in maniera esemplare divenendo ciò che è ora, ossia una sorta di metropoli italiana della meccanica.

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